«Sento, ma non capisco le parole.» È una delle frasi che sentiamo più spesso. Non è la sensazione di non sentire nulla: le voci arrivano, ma sono confuse. E succede soprattutto in certi momenti.
Quando succede di più
- A tavola o al ristorante, quando parlano più persone insieme e c'è rumore di fondo.
- Davanti alla TV, soprattutto con musica e voci sovrapposte. Chi ti sta accanto ti chiede di abbassare.
- Al telefono, quando non puoi guardare in faccia chi parla.
- Con le voci più acute o più basse, per esempio quelle dei bambini o di chi parla piano.
Perché alzare il volume non basta
Capire una frase non è solo una questione di volume. Per distinguere una parola dall'altra contano anche i suoni più deboli e più acuti, come certe consonanti. Quando si fa più fatica a percepirli, il rumore di fondo li copre facilmente: senti che qualcuno parla, ma la frase arriva a pezzi. Per questo alzare la TV aiuta poco, e infastidisce chi ti sta vicino.
Piccoli accorgimenti che aiutano subito
- Siediti con le spalle al muro al ristorante, lontano da cucina e casse.
- Guarda in faccia chi parla, con la luce sul suo viso e non alle sue spalle.
- Chiedi di riformulare invece di ripetere: «puoi dirlo in un altro modo?» funziona meglio di «come?».
- Attiva i sottotitoli in TV.
- Riduci i rumori quando parli: spegni la radio, chiudi la finestra.
Quando conviene fare qualcosa
Se ti riconosci in queste situazioni da mesi, non sei il solo: in Italia 2 persone su 3 che oggi usano un apparecchio dicono che avrebbero dovuto iniziare prima (EuroTrak Italia 2025). Rimandare ha un costo: si partecipa meno, ci si stanca di più a seguire, si sorride anche quando non si è capito.
Ci sono però casi in cui bisogna andare subito dal medico o da un otorino, prima di qualsiasi apparecchio:
- il calo è comparso all'improvviso o è in un solo orecchio;
- hai dolore, secrezioni o fastidio nell'orecchio;
- hai vertigini o fischi forti comparsi di recente;
- fai fatica a sentire anche chi ti parla vicino in una stanza silenziosa.
Un modo semplice per iniziare
Gli apparecchi acustici OREVA sono pensati proprio per chi sente i suoni ma fatica a capire le parole. Sono ricaricabili, con i comandi sull'apparecchio e senza app. Li provi a casa tua per 30 giorni, nei momenti in cui ti servono davvero, e se non fanno per te il reso è gratuito.
Non ti diciamo di rinunciare all'audioprotesista: se ti serve una regolazione su misura, resta la scelta giusta. OREVA è il modo più semplice per fare il primo passo. Hai dubbi? Scrivici.
Le informazioni di questa guida sono di carattere generale e non sostituiscono il parere del medico.



